Dott. Francesco Fisichella

Di cosa mi occupo

Adolescenza e minori

L'adolescenza è un periodo di cambiamento intenso, in cui possono emergere difficoltà nuove o accentuarsi fragilità già presenti. Il percorso con minori e adolescenti offre a ragazzi e famiglie uno spazio per affrontarle insieme.

Adolescente ascoltata in uno spazio rassicurante e rispettoso

Non trovi la tua situazione descritta esattamente qui? È normale: il primo colloquio serve proprio a inquadrarla insieme.

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In cosa consiste il percorso

L'esperienza maturata anche in ambito di neuropsichiatria infantile consente di seguire bambini e adolescenti con un linguaggio e uno stile adatti alla loro età.

Il lavoro tiene conto non solo del ragazzo o della ragazza, ma anche del contesto familiare e scolastico in cui la difficoltà si manifesta.

Quali difficoltà possono essere affrontate

Tra i motivi più frequenti per cui una famiglia chiede un percorso per un figlio:

  • Difficoltà scolastiche e cali di rendimento
  • Disturbi specifici dell'apprendimento e ADHD
  • Ansia, isolamento e cambiamenti dell'umore
  • Bullismo e difficoltà di socializzazione
  • Problemi comportamentali
  • Difficoltà nella relazione con i genitori
  • Uso problematico di sostanze o del web, nei più grandi

Il ruolo della famiglia

Il coinvolgimento dei genitori viene valutato insieme, in base all'età del ragazzo e alla natura della difficoltà: in molti casi alcuni incontri con la famiglia affiancano il percorso individuale con il minore.

L'obiettivo non è etichettare o "correggere" il comportamento del ragazzo, ma comprendere cosa comunica quella difficoltà e come la famiglia può accompagnarlo.

Come si svolge il percorso

Il primo colloquio, spesso con i genitori, serve a raccogliere la richiesta e a definire come coinvolgere il minore nel modo più adatto alla sua età e alla situazione.

Domande frequenti

Adolescenza e minori: le domande più comuni

È necessaria la presenza di entrambi i genitori?
Non necessariamente al primo colloquio, ma la collaborazione della famiglia è generalmente utile nel corso del percorso, soprattutto con i minori più piccoli.
Cosa succede se mio figlio non vuole parlare con uno psicologo?
È una reazione comune, soprattutto in adolescenza. Il primo incontro serve anche a costruire fiducia, senza forzare l'apertura del ragazzo.
Il percorso coinvolge anche la scuola?
Può essere utile un confronto con la scuola in alcune situazioni, sempre con il consenso della famiglia e nel rispetto della riservatezza del minore.

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