Dott. Francesco Fisichella

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Balbuzie

Chi vive con la balbuzie conosce bene la frustrazione di sapere esattamente cosa vorrebbe dire, senza riuscire a farlo scorrere con naturalità. Il percorso proposto guarda a questa difficoltà considerando insieme gli aspetti comunicativi, emotivi e relazionali che spesso l'accompagnano.

Persona che parla con serenità durante un colloquio dedicato alla comunicazione

Non trovi la tua situazione descritta esattamente qui? È normale: il primo colloquio serve proprio a inquadrarla insieme.

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Come si manifesta e cosa comporta

La balbuzie non riguarda solo la fluidità della parola: spesso si accompagna a imbarazzo, timore del giudizio altrui e, in alcuni casi, a un progressivo ritiro dalle situazioni sociali in cui parlare diventa necessario.

Chi ne soffre sa perfettamente cosa vorrebbe dire: la difficoltà nasce nel momento in cui il pensiero deve trasformarsi in parola, generando spesso un'ansia anticipatoria che può accentuare il blocco stesso.

Un approccio a 360 gradi

Il percorso non si limita a un lavoro tecnico sulla fluidità verbale, ma considera anche gli aspetti emotivi e relazionali che spesso accompagnano la difficoltà: il rapporto con la propria autostima, le esperienze passate con figure autorevoli, la reazione delle altre persone.

Non esiste una causa unica valida per tutti: il percorso considera la storia e la situazione specifica di ciascuna persona, evitando spiegazioni generiche o categoriche.

Il percorso con bambini e adolescenti

Quando la persona che balbetta è un bambino o un adolescente, il coinvolgimento della famiglia è generalmente parte del percorso, per costruire intorno al ragazzo un ambiente che non amplifichi ansia o imbarazzo legati al parlare.

Obiettivi del percorso

Il lavoro punta a ridurre il peso emotivo legato alla balbuzie, favorendo una comunicazione più libera e una maggiore sicurezza nelle situazioni sociali, oltre a considerare, quando utile, gli aspetti comportamentali e respiratori legati all'eloquio.

Domande frequenti

Balbuzie: le domande più comuni

La balbuzie si può affrontare anche in età adulta?
Sì, il percorso è proposto sia a bambini e adolescenti sia ad adulti, adattando gli strumenti alla situazione della persona.
Il percorso sostituisce la logopedia?
No: logopedia e supporto psicologico possono essere percorsi complementari; nei casi in cui sia utile un lavoro più specifico sulla fluidità verbale, può essere indicato un confronto con un logopedista.
È necessario coinvolgere la famiglia se a balbettare è un bambino?
È generalmente utile, soprattutto per costruire un ambiente familiare che non amplifichi l'ansia legata al parlare.

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